Una chiacchierata con l’ing. Alfredo Troiano, CTO di NETCOM Group e Amministratore Unico di QuantumNet, sullo stato dell’arte in materia di Quantum computing. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.
.
Dallo studio distribuito di Gunp Media Production.
Notizie di tecnologia
Questo è Digitalia.
Signore e signori digitaliani, preparatevi ad abbandonare
il mondo dei bit, sovrapposizione, entanglement, interferenza.
No, non è fantascienza il futuro del calcolo accendete i cubit,
allineate le funzioni d'onda Digitalia presenta lo speciale Quantum Computing.
Dallo studio di Sanremo qui è Franco Solerio e dallo
studio di Milano Città Studi qui è Francesco Facconi.
Buongiorno a tutti, bentornati su Digitalia per gli speciali estivi avete visto
che non vi lasciamo mai da soli anche quando andiamo in vacanza
prepariamo qualche puntata per tenervi compagnia anche durante le vacanze
e che puntate ragazzi che è una puntata che è in onda e
non è in onda in contemporanea non cominciamo perché se tutta la puntata
andiamo avanti con battuteinghiane come si può dire siamo finiti allora Francesco vuoi
presentare il nostro ospite qui è roba spariamo con piacere abbiamo un ospite
di valore lo voglio presentare subito è l'ingegnere Alfredo Troiano
Chief Technology and Innovation Officer in Netcom Group, ma
non solo e direi intanto benvenuto Alfredo su Digitalia.
Grazie, buonasera.
Buonasera e benvenuto.
dicevo, ma non solo perché sei anche amministratore di
una società che si chiama Quantum Net, una startup
che contiene la parola quantum da cui è
battutacce però raccontaci un po' di te dai.
Sì, e come dicevi, intanto complimenti per la
sigla come dicevi, non l'hai mai sentita.
Io sono sì direttore tecnico di questo gruppo
che è un gruppo piuttosto grande e internazionale
che si occupa di IT.
Io faccio la parte tecnica e l'innovation manager seguo la parte RD
nel 2021, grazie all'intuizione diciamo del nostro presidente un fisico e la collaborazione
di un altro collega fisico Ciro da Dio e io ingegnere in coppia
abbiamo deciso di fondare questa start up Quantum dedicata al quantum
computing, un pezzetto diciamo dell'ecosistema quantistico generale e che si occupa
sostanzialmente della parte di esplorare esplorazione di soluzioni software di sviluppo
software con algoritmi quantistici, poi magari nel corso
della serata cercheremo di capire un po' di più spero di riuscirci.
Direi che Max ci ha portato ci ha presentato la persona giusta, Francesco.
Direi proprio di sì, anche perché noi siamo espertoni quanto un computer.
Diciamo che fino ai beat ci arriviamo, ma per i cubit abbiamo
qualche problema allora noi consideriamo i nostri ascoltatori come nostri pari per
cui quando noi ci consideriamo ignoranti su una roba, cerchiamo di partire
veramente dal basso senza voler spiegare tutto eccetera, ma
si sente sempre più parlare di questo computer quantistico noi non sappiamo
che non è una cosa che avremo per le mani sulle nostre
scrivanie come presto come è successo per la rivoluzione per i microcomputer
e per i computer domestici per il personal computer
, però ne sentiamo sempre più parlare e sappiamo che prima o
poi qualche effetto è probabile che arrivi nella nostra vita poi alla
fine Digitalia si occupa di quello non della tecnologia di per sé,
ma dell'effetto della tecnologia sugli esseri umani come individui come società in
tutti i suoi aspetti e allora per partire dalle basi
Dobbiamo capire di cosa stiamo parlando che cos'è un computer
quantistico perché un computer normale non basta e i fisici
si sono messi in testa di costruire questi computer diversi.
Beh, diciamo che i fisici si sono messi in testa questa cosa perché loro
sanno che c'è una meccanica classica che è quella che studia i fenomeni di
tutti i giorni che noi affrontiamo tutti i giorni e c'è una meccanica quantistica.
La meccanica quantistica non nasce adesso, diciamo nasce
già con Einstein studiano da anni ed è quella parte di fenomeni
che non sono macroscopici, ma che sono diciamo invisibili e su questo
poi su alcune di queste cose dovremmo fare anche qualche atto di
fede perché il fatto che siano un poco visibili significa anche che
quando le andiamo a vedere in qualche maniera le alteriamo
Comunque, su questo principio che esiste un mondo diverso da quello che
è il nostro mondo reale, hanno deciso di fare in modo che
la materia e gli elementi di questo mondo microscopico, diciamo così
possano essere poi concentrati nella realizzazione di tutta una una
scienza nuova che parte dalla costruzione di un nuovo computer
passa per la realizzazione di algoritmi di sicurezza nuovi
passa anche per lo sviluppo di nuovi software, quindi a partire da questo
scenario, poi si stanno sviluppando una serie di branche e di percorsi.
Ecco se
nell'invenzione del computer c'era la semplice per noi elettricità per noi è
semplice se ne parlassimo a una persona del 1700 farebbe strabuzzerebbe gli
occhi come oggi noi li strabuzziamo di fronte all'entanglement quantistico
con l'elettricità si qualcuno ha iniziato a dire beh possiamo fare un apparecchio un
circuito che rappresenta due stati l'elettricità c'è e non c'è la lampadina si accende
e non si accende ne combiniamo tante in questi circuiti possiamo combinarli e costruire
delle porte logiche per cui fare no i due circuiti in parallelo in serie
l'and il nor l'xor e quello che è e costruire delle cose sempre più
complicate ma con questa unità di base che è
o zero o uno che oggi chiamiamo il bit e Prendendo invece questi
fenomeni della materia che studia la fisica che sono molto più complessi se
vogliamo hanno detto se noi invece di usare il bit, l'elettricità acceso spento
utilizziamo il cubit, cioè questi stati della materia che rispondono leggi
un po' più complicate e probabilistiche possiamo creare un computer più
potente, diverso diverso più che più potente, cioè più potente a
fare alcune alcune cose, no direi sicuramente diverso e le cose
che hai detto restano tutte nel senso che
mentre in un computer classico dove come dicevi giustamente tutto è codificato
come stringhe di bit, un bit non è soltanto un modo per
codificare 01 ma anche una sovrapposizione di zero e di uno quindi noi
dobbiamo immaginare di avere tanti stati a nostra disposizione.
E poi tutto quello che viene dopo le porte logiche ci sono ancora circuiti ci
sono ancora solo che le porte logiche non sono più basate su i famosi due
stati, ma sono basate su N stati sì non sono basati su quell'algebra di Boole ma
sono basati su N stati e quindi avremo nuove porte logiche nuovi operatori
una nuova matematica basata appunto su questo su questo principio
che stavamo dicendo e la l'informazione diciamo diventa materia, quindi
poi a seconda di come ho costruito questo computer, non
entriamo nella tecnologia, ma possono essere fotoni, ioni intrappolati, super
conduttori, però sostanzialmente, mentre l'informazione sul computer classico è due
livelli di tensione, 0 e 5 Volt per esempio, qua invece l'informazione
diventa materia e viene trasportata all'interno di questa nuova tecnologia
cercando di è diventando un vero e proprio strumento di calcolo, quindi è
la materia che in qualche maniera diventa un elemento di calcolo e questo
tra l'altro è il motivo per cui questa materia è particolarmente instabile oggi
quando andiamo a vedere un computer quantistico, se ci sembra un computer
è uscito da un film di fantascienza, vediamo
sistemi di raffreddamento, sistemi di isolamento di controllo.
Sembra vittoriano da un certo punto di vista quasi perché in realtà
è proprio lì il problema che la materia di questo tipo di
materia è instabile, quindi va tenuta sotto controllo affinché i risultati ottenuti
con questi computer siano in qualche maniera affidabile e privi di errori.
E per fare questo, se non ho capito male, bisogna raffreddarlo tantissimo.
Sicuramente sì, soprattutto quella tecnologia ha semiconduttori ha bisogno che ci
sia una temperatura di diverse centinaia di di sotto zero
per rendere appunto stabili questi queste elezioni all'interno del computer.
Per mantenere questo stato della materia, per evitare quello che ho letto che
è la decoerenza che non ho capito bene che cos'è la decoerenza.
dici parole a caso esatto ne ho accumulate tantissime su
questo documento poi ogni tanto le sparo così faccio la
figura di quello figo Error correc no prego, decoerenza
Sì, no, in realtà è proprio il fatto che il computer quantistico
perde le sue caratteristiche, quindi perde con l'interazione con l'ambiente esterno
e con l'interazione col mondo classico, tu vieni a perdere
quello che è la base che stiamo raccontando adesso, quindi
vieni a dare risultati che sono assolutamente inutilizzabili.
Perde la quantosità 2 + 2 vorrà fare 67, casino e quindi se
su quello basi una serie di calcoli, capisci che funziona tanto bene.
È molto bello, noi leggiamo ogni tanto no che i
mentre il bit è o 01 il cubit vale sia
zero che uno che studiando preparandovi per questo speciale ho
scoperto che in realtà è una semplificazione abbastanza fuorviante.
È una percentuale giusto è una probabilità Sì, dicevamo prima in
realtà è la sovrapposizione di questi due stati, quindi se noi
immaginiamo di non avere due livelli, ma avere una sfera
e quindi dove ognuno dei poli abbiamo uno uno dei poli
abbiamo l'uno l'insieme di tutti i punti di questa sfera possono
rappresentare tutti gli stati tutti gli stati di questo
La cosa brutta diciamo per gli ingegneri come me è che nel momento in
cui tu lo vai a leggere, cioè lo vai a fermare che lo vuoi
vedere, tu vedi sempre lo 0 o l'1 cioè lo Stato collasserà uno stato a zero
o uno e il trucco è farlo collassare sul risultato più probabile e fare
in modo che sia quello vero, cioè la difficoltà oggi ho letto una
Una descrizione che mi è piaciuta poi magari non
è completamente vera, ma diceva che fondamentalmente è come
avere una cartina una ricostruzione tridimensionale di delle colline
e il tuo risultato è calcolare dove passerebbe il fiume e allora
far cadere la pioggia tutto sopra scuotere bene questo plastico che hai
e pian piano l'acqua si raccoglie negli avvallamenti e finisce esattamente sul
percorso del fiume e quello lì è il risultato finale no
Questa è una è una delle metafore diciamo che
possiamo utilizzare per far capire un po' la cosa.
Sì, in realtà quello che l'errore che si fa sempre è dire
che il computer quantistico fa tutti i calcoli contemporaneamente non è così
non è così e non è solo così diciamo nel senso che
la magia che poi non è magia ma è la parte fisica
è che noi con gli algoritmi quantistici cerchiamo di far collaborare gli
stati quantistici in modo tale che le risposte giuste siano amplificate e
quelle sbagliate siano depresse o azzerate immaginiamo le onde del mare
tu hai dei picchi e delle valli chiaramente quando l'interferenza diventa costruttiva
i picchi si incrementano e quando diventa distruttiva tu hai varie piatto.
Quindi quello che si fa con gli algoritmi quantistici è
cercare di amplificare il risultato per avere un risultato corretto
e dare interferenza distruttiva rispetto a quello che sono invece
le strade e le vie che non vuoi percorrere
o che non puoi percorrere o che sono sbagliate.
E questo nel calcolo avviene perché questi vettori hanno il coefficiente
che non è un numero reale, ma è un numero immaginario
e quindi avendo il segno e avendo la parte immaginaria
rappresentano possono rappresentare una fase e quindi di fatto rappresentano
un'onda e quindi combinandole possono avere questi questi fenomeni di
interferenza costruttiva o distruttiva esattamente come come abbiamo studiato quando
facevamo la trigonometria e possono appunto interferire in questa maniera
da questi calcoli poi da questo modo di gestire le
le informazioni e i calcoli, ho visto che si introducono tutte delle
porte particolari anche delle porte diverse da quelle del del computing classico
la porta di Hadamard ho letto queste cose qui e poi ci
mettete anche voi del vostro perché poi inventate delle porte e
degli schemi degli algoritmi che quello che ho letto che mi ha
lasciato così e dice la porta oracolo no o l'algoritmo oracolo e
allora ci giocate Franco facciamoci raccontare dell'oracolo perché questo mi sembra molto
Matrix Allora no, questa dell'oracolo in realtà l'abbiamo poi anche portata a
un ultimo evento.
In sostanza abbiamo provato a far giocare i ragazzi con un semplice gioco dicendo tu
sei in una prigione hai 100 chiavi e le chiavi sono tutte uguali per te
in maniera classica cosa fai puoi provare a prendere una chiave per volta
fino a che non esci se ogni chiave ti costa un euro, diciamo
tu diciamo globalmente potrai spendere 50 mediamente all'aumentare del numero di prove prima
di uscire là dentro ne uscirai con una cinquantina di chiavi.
poi sono chiavi USB spendi 200 euro due volte tutte e due esattamente
Il concetto dell'oracolo invece è un sistema che lavora in parallelo
con diverse soluzioni alle soluzioni ha già le soluzioni l'oracolo e
quindi in qualche maniera ti consente con un gruppo di chiavi
Con un numero predefinito di chiavi, perché il numero di soluzioni viene
dimostrato matematicamente che mentre quello era appunto nei mezzi questo è radice
di N quindi tu con al massimo 10 tentativi o un oracolo
che prova con un certo numero di soluzioni contemporanea riesci ad uscire.
Ti illumina la chiave la chiave giusta luminosa ok esattamente la cosa
anche lì controintuitiva, io lo dico sempre perché io combatto tutti
i giorni tra il mio essere ingegnere, diciamo il mio lavorare
con questi questi con questi fisici e con queste tecnologie che
mentre noi immaginiamo che all'aumentare del numero di chiavi
io possa trovare sempre un miglior risultato invece questo oracolo non funziona così
raggiunge un massimo intorno al 7 78 abbiamo detto radice di N radice
di N per pi greco, quindi diciamo un po' meno di 10.
Poi però scende qui se tu capiti in quella valle, quindi vai
a scegliere 14 15 chiavi contemporaneamente tu non uscirai mai da
da quella prigione e poi ritorna ad aumentare e poi ritorna a
diminuire, quindi paradossalmente intorno al 90 chiavi tu vorresti scegli 90 chiavi
potresti non uscire mai che questa cosa diventa complessa complessa da spiegare
è anti-intuitiva fra l'altro è controintuitiva assolutamente 100 chiavi ne scelgono 90
e probabilità altissima È assolutamente controintuitiva e si dimostra soltanto matematicamente perché
tu vedi che la curva è una sinusoide
e che quindi ha una valle molto profonda e ce n'ha più d'una
fino ad arrivare alla fine e quindi troverai se lo studi sai quali
sono i massimi e quali sono il numero di chiave esatte 7 21
eccetera eccetera e se vai a caso potresti arrivare in un buco nero
queste cose fanno esplodere la testa e ascoltarle tre volte, saperle ripetere
quando vai ai party ti fa fare delle figure bestia bestiale serve
solo a quello non so che ragazze frequenti Franco perché
frequenti perché appunto appunto va bene, mettiamo che abbiamo capito il
principio adesso viene domanda che un po' tutti si fanno.
Serve davvero?
cioè qual è oggi il problema che un computer quantistico sa risolvere meglio?
Allora questo è un altro mito, no perché da una parte nessuno
ci arriva a questo capire questo computer, perché chi pensa che sia
prodotto tra sei mesi, chi pensa che non ci sarà mai, certo
è che vediamo che ci sono investimenti di tantissimi investimenti nel mondo
IBM, Google sono tra i primi, ma anche Microsoft Amazon.
Allora, se noi pensiamo al computer di oggi e pensiamo che domani mattina
io dovrò mandare una mail, vedere un film, fare un caffè con la
mia marchinetta smart, probabilmente userò sempre il mio laptop attuale funzionerà sempre meglio.
Invece ci sono tutta una classe di computer di
problemi molto complessi, molto più complessi per i quali
già oggi è dimostrata quella che si chiama la supremazia quantistica, cioè
ci sono delle problematiche adesso magari ne parliamo di qualcuna di queste
dove effettivamente il computer classico non riesce a risolvere in maniera efficace.
Cioè è troppo complessa io ho letto ad esempio
della chimica della farmaceutica, simulazione di molecole
o della finanza, cose del genere.
Sì, ma anche più guarda più semplicemente senza parlare della
famosa fattorizzazione di cui tutti parlano del numero primo, ma
immaginiamo già un problema di ottimizzazione di traffico
Se tu devi in ingegneria, diciamo questo è definito il problema
del commesso viaggiatore un certo numero di strade a un certo
numero di punti da raggiungere perché devi consegnare delle cose.
All'aumentare del numero di strade
allora tu hai due soluzioni col computer classico le devi seguire una per volta.
Se vuoi trovare l'ottimo devi esplodere tutto tutte le possibili
i possibili percorsi per utilizzare per consegnare quella tua merce
e poi scegliere il migliore, quello che a meno tempo,
passando uno in una sola volta per ogni punto.
E questo, ripeto, all'aumentare del numero
di strade prende un problema esponenziale.
allora cosa facciamo noi oggi ingegneri?
Ci diamo un tempo, diciamo ok, non è che posso far sì che il
mio globo arrivi per ultimo a casa dopo una settimana, quindi dico ok,
cinque minuti esplorare tutte le soluzioni classiche la migliore è
quella che prenderai sarà un subbbotto ottimo però chiaramente è
un compromesso tra il tempo e l'efficienza dell'algoritmo.
Il computer quantistico invece affronta in maniera completamente diversa questo tipo di
problema e come dicevamo prima, non è che esplora soltanto le strade,
diciamo tutte in contemporanea, ma cerca la la combinazione migliore
tra tutte queste possibilità, eliminando diciamo i rumori, quindi scartando
le soluzioni che sono meno probabili ed esaltando quelle che
sono più probabili, cercando di non farti arrivare in un
minimo diciamo in un subottimo, ma provando a tiro ottimo
E quindi ovviamente questo grazie a questi fenomeni che abbiamo detto
è possibile oggi i problemi fondamentali fondamentali in cui si si
è trovato all'utilizzo del computing del quantum computing e sono fondamentalmente
problemi di ottimizzazione, quindi se devo fare questo tipo
e problemi di classificazione, quindi quando
devo classificare esattamente delle cose.
Mi trovo molto comodo utilizzare algoritmi di tipo quantistico.
Vi faccio un altro esempio.
Noi abbiamo fatto un progetto
per identificare e classificare le nocciole.
Le nocciole.
Le nocciole, le noccio è un mondo che io non conoscevo
e in Campania in Piemonte, ovviamente siamo tra i maggiori produttori, però oggi
arrivano anche dalla Turchia e ci sono nel mondo credo circa 200 varietà
in Italia faranno qualche decina però un noto produttore, diciamo che non vi
dico, ma che potete facilmente immaginare ne vuole una due
perché devono essere esattamente tonde pelabili perché non penso che voi negli snack
avete mai trovato una pellicina di una nocciola e quindi se sei fortunato
ed hai il campo di nocciole è bello chiaramente diventi ricco e famoso
se sei sfortunato diventi povero e vai a fai il torrone
E quindi identificare queste nocciole ci sono le foglie e
i frutti sono praticamente tutti uguali, almeno per diverse da
alcune varietà di nocciole sono molto molto simili.
E quindi ci hanno chiesto un algoritmo
per classificare in maniera efficiente queste nocciole
a partire dalla foglia o dal frutto dal frutto tagliato.
e abbiamo fatto un lavoro prima di con logica tradizionale e
poi con classificatori quantistici che hanno dato dei risultati veramente eccezionali
e abbiamo fatto poi qualche pubblicazione insieme proprio all'università che
ha lavorato con noi per esempio questo è un tema
interessante perché paragonare classificare diciamo un oggetto anche infestanti nell'agricoltura
è un'operazione molto complessa e molto onerosa
per il computer classici diventa un po' più abbordabile con
il computer quantistico ci puoi dare un'idea di quant'è la
differenza non riesco a immaginarmela cioè fra un
metodo Dipende dal problema di no però nell'ambito almeno ordine di grandezza
di 10 volte inferiore chiaramente tu poi dipende dai parametri c'è il
tempo di elaborazione c'è la qualità della classificazione, quindi non è facile
dare questo tipo di risposta in maniera assoluta, però
si risparmia del tempo e si migliora l'affidabilità.
È chiaro che prendendo sto prendendo in giro perché sto dando per assunto
che il computer quantistico sì ci sia ci sia già e invece
In realtà il problema nostro in questo momento è quello.
Cioè siete pronti con l'algoritmo ma non avete ancora la macchina dove girare.
Girano sui simulatori ah ecco sui simulatori Girano sui simulatori
che simulano diciamo la parte di elaborazione e simulano anche
il rumore affinché sia tutto più o meno simile.
E poi ci sono anche dei computer quantistici che però hanno
oggi qualche centinaio di cubi e coerenti che possono cioè lavorare
insieme, ma che non sono sufficienti allo sviluppo di applicazioni industriali.
Per capire scusami le nocciole esatto quanti
cubit avreste bisogno per classificare le nocciole?
Eh per classificare 20 30 tipi di nocciole avremo bisogno di 400
insomma è ancora un bel salto importante da In realtà, non sappiamo
bene che cosa succede nei laboratori di PM, nei laboratori cinesi.
Quello che oggi è in commercio diciamo sta sulle centinaia di cubit
però vediamo.
Scusami, definiscimi domanda shock a commercio perché io l'ultima volta sono
andato in uno dei grandi mercati non ho trovato il
Dell, ho trovato l'HP ma il quantum computer non lo trovo.
Guarda qualcosa si vende perché so che adesso
a Bologna è stato venduto un computer
e credo abbia ma anche anche qui in Campania stanno
qualcuno lo sta costruendo Federico II sta lavorando sull'assemblaggio e
sull'ottimizzazione a livello proprio di giunzioni, quindi di fisici puri
il professor Tafuri Francesco e ha un laboratorio avanzato a
livello mondiale su questi aspetti legati proprio alla fisica.
Qualcun altro invece lo acquista
lo compra già fatto 40 50 60 cubit fino a 100 cubit diventa una macchina
che poi oggi acquistare con 40 milioni di euro in 30 diciamo riesce a Per
quanto oggi alla fine più o meno siamo prezzi della R oggi più o meno
30 40 milioni di euro però per un ambito di ricerca industriale
con grandi diciamo è tanto effettivamente per la scrivania media, però per
un aspetto industriale che ha degli interessi e che riesce a quantificare
magari 10 volte più veloce, 10 volte meglio dei problemi complessi.
Se raggiungi se pensi a uno Stato, se pensi a una nazione
all'Europa, o alla Cina, diciamo parliamo di spiccioli rispetto alle quantità di
denaro che vengono spese in ricerca e sviluppo e quanto sono grossi
sti cosi perché le le foto che immaginiamo quando vediamo sembrano
costruzioni cyberpunk con tutto questi tubi, queste cose grosse stanze mi immagino
grosse che abbiamo a Napoli, quello che c'è Federico II è relativamente
piccolo perché è un criostato non so se l'avete visto diciamo quello
che insomma a lampadario ma sarà 2 metri per
50 60 centimetri.
Quello industriale invece è un po' più grosso è un armadione ancora non
ottimizzato bene bene gli spazi però non è che parliamo di dimensioni gigantesche.
Ma questo perché siamo ancora ai prototipi iniziali come tutti in
un lontano futuro un quantum raspberry potrebbe essere ipotizzabile, molto
Non mi sa che ti stai spingendo un po' troppo troppo diventa un
problema tecnologico, come dicevamo prima la tecnologia super conduttiva per esempio richiede il
raffreddamento per richiede il raffreddamento e quindi c'è bisogno bisogno che comunque tu
abbia qualcosa che ti porta a meno 273 gradi diciamo l'oggetto
e che non è proprio un raspberry piccina piccina cosa comunque che
è vicino a un frigorifero un grosso frigorifero ma un frigorifero.
Però appunto, quando il vecchio a di frigoriferi, i
vecchi PDP10 PDP6, eccetera, io ne ho avuto la
fortuna di vederne uno erano altro che frigoriferoni industriali
e oggi ci troviamo in tasca, quindi lo voglio sognare, certo
chi lo sa chi lo sa poi sono quelle cose.
L'idea di entrare in una stanza dove c'è il lampadarione e che
ti dà quell'idea di fantascienza e dice adesso se lo mettono in
funzione mentre io sono qua dentro succede qualche casino fisico che esco
è cambiata la realtà Maradona ha giocato nella Juventus cose del genere
to nella Juventus che a Napoli sarebbe un casino nel frattempo arriva
Alfredo e dice quello è il lampadario veramente no tra l'altro è
successa una cosa molto divertente sul simulatori perché come dicevamo prima, noi
oggi lavoriamo su problemi di ottimizzazione uno dei problemi su cui abbiamo
lavorato gli algoritmi che stiamo ancora studiando legati alle smart cities, quindi
a queste città, anche questo è un po' del futuro
che dovranno raccogliere una serie di informazioni da questi sensori che sono gli esseri
umani, le macchine, i semafori, la strada no immaginate milioni centinaia di migliaia di
sensori che tutti insieme parlano e tu devi reagire no in tempo utile per
non investire il cane la vecchia, diciamo è un po' complicato.
E qui noi stiamo lavorando su quei tipi di
algoritmi in particolare abbiamo cominciato a studiare e siamo
partiti dal basso dall'ottimizzazione di semafori e traffico.
Abbiamo messo abbiamo provato l'algoritmo sul simulatore funzionava, abbiamo provato lo
stesso algoritmo su un computer quantistico con poi i cubit
e ci siamo accorti che paradossalmente funzionava meglio.
pur essendo questo computer affetto da rumore.
Praticamente qual è poi la spiegazione che ci siamo dati dopo
è che il rumore quantistico reale approssimava meglio il traffico caotico
di una città di quello che potesse fare un modello matematico.
Cioè noi oggi abbiamo dei modelli matematici per simulare il traffico, no
per simulare le code per simulare Quindi il rumore era utile
Il rumore in quel caso è stato era utile perché dava
quella variabilità maggiore che approssimava più il problema a quello reale.
È stato l'unico caso nella mia vita fino adesso, però nel
caso in cui l'aspetto rumoroso, diciamo l'aspetto negativo del computer quantistico
ci ha dato un vantaggio vantaggio in più che nella risoluzione.
Questo ci ha complicato ancora di più
la vita ovviamente posso il pensiero bellissimo
Senti una provocazione se domani Google ti regalasse un computer quantistico
pronto che funziona da 1 milione di cubit, cosa faresti?
il primo giorno come CTO della tua azienda eccetera?
Io c'ho la risposta però voglio sentire la sua, lasciamo per ora perdere
la criptografia che ne parliamo dopo.foglio dillerei il portafoglio di Satoshi lo lasciamo
un attimo No no, no io stallerei Quanum che esiste ho controllato.
No,
allora sicuramente diciamo se fossi un po' a corto di soldi proverei
a decifrare un po' di chiavi perché quella diciamo è una cosa
che oggi si fa esiste e veramente stanno soltanto aspettando
gli arrivi la macchina ci vuole decifrare una chiave a parte tutto quanto
oggi è fine con queste tecnologie perché c'è effettivamente la paura io le
leggevo mi sono collegato a un server git recentemente che mi ha risposto
è attenzione la chiave che stai usando non è quantum ready
questa cosa chiaramente subito mi ha spaventato terrorizzato e effettivamente Può
essere che qualche governo, come dici tu, costa ma in futuro.
Allora sì, se oggi il
il mondo della cifratura è basato soltanto su questo, cioè la
chiave è talmente complicata che un computer classico anche potente
ci mette troppo tempo diversi anni per poterne decifrare
una e quindi ovviamente diventa anti-economico oltre che inutile.
Il computer quantistico e già è come quando dicevamo una realtà
gli algoritmi attuali di cifratura, quelli che usiamo tutti i giorni
sono stati già deprecati e dal 2030 non saranno più utilizzabili.
Quindi
qualcuno sta vedendo ancora più lungo più lontano di noi, perché dal 2030 l'algoritmo
di cifratura deve cambiare è una questione di È una questione di indicazione tecnica
e in certi casi legale non dovuta al fatto che sia stato hackerato o
che si pensa che nel 2030 verrà hackerato, ma è una difesa dal concetto
di come si chiama store now, decrypt later cioè io catturo dei messaggi oggi
e perché so che poi li decripterò quando la tecnologia sarà abbastanza
avanzata esattamente e quindi li cambio e hanno fatto diciamo stanno studiando,
stanno valutando nuovi algoritmi che si chiamano poi post quantistici la verità
è che poi noi non sappiamo bene quando arriverà il computer quantistico
quanto sarà disruptive da questo punto di vista, quindi
intanto hanno messo fuori uso quelli che abbiamo ce ne saranno di
nuovi più complessi, però la complessità è legata soltanto per
alcuni algoritmi, poi ce ne sono poi c'è una famiglia di algoritmi
che è già quantum ready o quantum safe, però diciamo per quelli
che usiamo noi tutti i giorni stanno già pensandone ad altri
Anche là come per il computer, noi dobbiamo pensare che non è che
i matematici diciamo sono sciocchi e non hanno un algoritmo, però non puoi
pensare poiché tu devi decifrare e cifrare cosa in tempo reale pensiamo a
una trasmissione televisiva pensiamo a essere funzionanti Devono essere funzionanti in breve tempo,
quindi deve essere efficiente, ma deve essere efficiente nel tempo in cui io
devo mandare la mia chiave in banca Tanto che oggi ad esempio che
oggi ad esempio si utilizzano le chiavi molto complicate per scambiarsi delle chiavi
più semplici questo è semplificando al massimo apposta per questo motivo qua.
Oppure usiamo il canale quantistico per scambiarci le chiavi
che poi dopo utilizzeremo per cifrare il messaggio.
E quelle le cambiamo spesso e quindi È questo che si chiama QKD QKD
è la parte di Quantum Technology legata alla sicurezza che oggi è lo stato
che oggi è più avanti, perché le dorsali quantistiche ci sono
c'è una dorsale quantistica che parte dal Nord Italia arriva fin
giù fino a Napoli Bari e quindi su quelle perdonami dorsale
quantistica intendi proprio il cavo che sono fibre in grado di
trasmettere in grado di trasmettere un'informazione un segnale quantistico.
Quindi sono fibre in grado di trasmettere non
uno0 acceso spento come la fibra normale, ma
percentuale viaggia il segnale quantistico già ho imparato un sacco
di cose nuove E su queste dorsali si stanno facendo
una serie di sperimentazioni in particolare quelle della cifratura, quindi
implementare degli algoritmi di sicurezza che siano più efficienti.
Qual è la sfida che io possa riuscire a far coesistere sulla fibra
segnali lasciami dire tradizionali e segnali quanti quantistici così io posso arrivare a
casa tua cioè il tuo modem di casa che ha la fibra
se riusciranno a coesistere queste due informazioni non debba spegnere la fibra
per far passare diciamo l'informazione quantistica, ma la possa far coesistere.
Allora a quel punto io ti posso dare la QKD a casa,
cioè tu puoi cifrare un oggetto a casa tua e su questo
gli operatori di telecomunicazione ci stanno gli operatori di telecomunicazione
ci stanno stanno investendo immagino perché oggi riuscire a trasmettere
sullo stesso mezzo questi due tipi di informazioni differenti rappresenta diciamo
per la parte delle comunicazioni la sfida.
Quindi abbiamo queste backbone da nord a sud immagino
anche con l'estero comunque sia tutto collegato il mondo.
Sì, sì, sì poi arriva questa in particolare l'ho vista io
arrivare fino in Istria, diciamo dal dal lato slavo, però
poi non tutto è noto, diciamo però queste sono quelle usate
per la ricerca ricerca perché ci sono applicazioni militari, quindi segrete
Quando si parla di Quantum dopo tre minuti qualcuno
tira fuori Bitcoin il mitico algoritmo di Shor.
Quanto siamo vicini all'algoritmo di Shor applicato al mondo reale?
No, e come dicevamo prima, l'algoritmo è noto l'algoritmo.
Ma l'applicazione sulla misura è solo un problema di hardware
di hardware che non ha ancora abbastanza cubit da esattamente.
Non è un problema, cioè tutto quello che noi oggi facciamo
sulla parte in generale sicurezza ma mining è solo legato al fatto che è troppo
complesso da decifrare non c'è un'altra diciamo di per sé il tema è semplice io
non ho computer abbastanza potenti per cui faccio in modo che il tuo computer non
ce la faccia mai e consumi troppa energia per poi tirare fuori informazioni.
Quando poi diventerà
diciamo diventerà non più questo il problema e chiaramente poi dovremmo rilo.
Dovremmo pensare agli algoritmi che siano ma cioè
difficili da fare per un sistema quantistico.
Esattamente si chiama post Quantum su cui anche stanno provando a lavorare.
Quando leggi
Le comunicazioni che arrivano da chi fa ricerca o soprattutto comunicazione
e quindi anche un po' hype e ricerca degli investimenti ti
dicono che siamo lì che nel giro di 10 anni
vedremo non so guarderemo RSA come oggi guardiamo DES per esempio
ok appunto i portafogli wallet attuali bitcoin verranno tutti fattorializzati in
breve e che quindi la timeline è quella di cinque minuti
quando ascolti i massimalisti del Bitcoin ti dicono no invece ce ne
vorranno 50 almeno di anni forse e per far funzionare questi computer
quantistici servirà una quantità di potenza che non ti basta una stella
di neutroni per cui siamo tutti tranquilli ecco la realtà penso che sia
nel mezzo ma da uno che ci lavora dentro a sensazione
qual è la previsione di tempo per cui questi hardware
arriveranno a una potenza sufficiente da veramente cambiare queste cose.
diciamo se avessi questa risposta non sarei qui diciamo adesso a casa
no scherzi a parte intanto IBM ha spostato per due volte
in avanti la data, quindi questo diciamo era 2025 2030 2035.
Però parallelamente, sì, probabilmente sì, perché con questo tipo di
tecnologia abbiamo certi limiti, no dobbiamo come dicevamo raffreddare, rendere
coerenti, eccetera ci sono altre tecnologie che si stanno sviluppando
e soprattutto anche qualcosa legato al mondo più software, nel
senso che qualche filone di ricerca sta provando a
far lavorare insieme, diciamo non so se avete mai parlato diciamo
di programmazione concorrente, no ma in qualche maniera o federata.
Io c'ho un pezzo che fa un pezzo di software, un
pezzo che ne fa un altro le risultati si mettono assieme.
Se si riuscisse a fare questo con i computer quantistici, probabilmente il tempo si
riduce perché io ho bisogno di 500 cubi tutti assieme, ma ho bisogno di
50 50 50 e 10 computer da 50 cubi probabilmente in questo momento nel
mondo ce l'ho è un po' come i computer multicore che abbiamo adesso
Esattamente se si riuscisse si sta qualche risultato positivo, diciamo sta arrivando, si
sta lavorando su questo filone più appunto gli esperti più di software, no
perché questa è una cosa che viene decisamente dal mondo più della della
software della software factory se si riuscisse a fare questo sicuramente avremo meno
il problema della numerosità della concorrenza di questi macchinoni e di tutti questi
cubiti che devono stare Alfredo, a proposito di
di programmazione in generale oggi un giovane che vuole
affrontare allora intanto come si programmano queste cose e che cosa
hai richiesto cioè uno che voglia diventare un programmatore quantistico che
potrebbe essere effettivamente una buona scelta, visto che programmatore normale oggi
ci sono i vari Claude Code, Codex e compagnia
Sì, allora intanto
Sfatiamo un altro piccolo mito, cioè io oggi quando ho un software
o un algoritmo classico, non lo devo convertire in quantistico come se
stessi facendo una trasformazione di linguaggio, ma lo devo ripensare proprio per
quello che stavamo dicendo prima i programmatori che stanno nella nostra aziende
non gli interessa diciamo il software che io ho utilizzato in
maniera classica, ma hanno il problema e devono implementare un circuito
quantistico, qualcuno probabilmente conoscerà l'FPGA, quello è il mondo e il
mondo della circuiteria io devo implementare un circuito quantistico e valere
sopra il problema, quindi lo devo pensare in un altro modo
Vi assicuro che per chi ha per anni come me ha lavorato
su due stati è veramente complicato, infatti i giovani sono molto più
avvantaggiati, diciamo da questa cosa, perché partono con meno con un fardello
meno meno pesante, no quindi sono in grado di di switchare
e lavorare, diciamo con N stati contemporaneamente rispetto a
quello che magari facciamo noi che pensiamo in binario
fondamentalmente perché ci hanno abituato a questo.
E quindi c'è bisogno di di definire questi circuiti.
C'è il sito per esempio dell'IBM che mette a
disposizione un ambiente gratuito, molto carino, anche molto semplice
sul quale si possono disegnare questi circuiti e il primo esercizio che si
fa come l'Hello World diciamo dell'informatica e la generazione di un numero casuale.
Perché noi sappiamo che Non hai detto pseudo
casuale, forse siamo veramente al casuale vero.
veramente al vero Sì, perché oggi mentre tu il numero casuale è uno
per pseudo casuale, per chi lavora o sul time clock o su un
qualcosa che comunque da cui poi viene tratto viene tirato fuori il numero,
invece quando tu usi un numero quantistico usando queste sovrapposizione, eccetera tu generi
veramente numero casuale quindi la prima cosa che trovi
in Internet e che può implementare facilmente nell'ambiente IBM di
questo circuito è quello che ti fa generare numeri casuali.
casuali veri ed è molto semplice poi ci
sono sono stati sviluppati dei linguaggi di programmazione.
Il più famoso oggi è Qiskit nato anche quello da IBM poi è diventato open
nelle varie versioni che è più vicino ad un linguaggio di
programmazione naturale di quelli che conosciamo tutti quanti il Python eccetera
e che consente di sviluppare algoritmi quantistici ripeto però il segreto
non è tanto pensare agli hardware, quindi questi si tramutano in
circuiti sì esattamente è quella cosa che mi ha incuriosito molto
è che ogni applicazione diversa del computer quantistico
ha bisogno di un studio di un suo circuito particolare.
Il programma è il circuito ecco il software è il cir Non parliamo
o forse non parliamo ancora di un computer quantistico dove l'hardware è general
purpose e poi il problema lo codifichi unicamente in software in codice qui
ogni problema deve essere codificato con un circuito specifico per quel problema.
per quel problemarammi contore È un cambiamento esattamente è un
cambiamento di paradigma molto e programmi si computer reali addirittura
col saldatore per quella macchina in qualche caso, cioè
Sei molto legato a quello che dicevamo prima la coerenza dei
cubit che devono essere in qualche modo collegati tra di loro
e quindi impatta anche sulla proprio sulla parte fisica circuitale.
Il famoso mondo IBM di cui parlavo prima vi dà la possibilità anche
la possibilità di scegliere il numero di scegliersi il numero di cubit nella
griglia che sono già collegati tra loro, quindi su una griglia di 100
dice puoi scegliere 30 perché sono entang diciamo sono collegati.
Quindi sì, quando si parla poi ci sono ripeto questi linguaggi di alto
livello come Qiskit che sono molto di alto livello, ma che poi hanno
bisogno di uno strato che lo trasforma questo linguaggio poi un circuito diciamo
prima all'inizio diciamo un'informazione in materia no mai come in questo caso l'elemento
informativo è materia no e lo stiamo sta venendo fuori da questa chiacchierata
Il codice ha un compilatore che che in realtà poi
cambia la materia che porta alla costruzione di un circuito.
cir circuiti parliamo proprio di circuiti fisici, non di FPGA
o simili, cioè qualcosa che si sistema in autonomia.
Beh ma anche un FPGA, FPGA si modifica
ok abbiamo detto che aziende enormi investono miliardi perché vedono
delle possibilità di avanzamento e quindi poi di guadagno enormi.
Chi è davanti io leggo Google, IBM, Microsoft specialisti
come PsiQuantum, IonQ, la Cina, l'Europa, l'Italia
perché no?
Quantum sicuramente era più avanti Chi è che va forte?
Allora sicuramente quelli che hanno oggi più hype e sono più famosi sono IBM.
però hanno anche la forza della comunicazione.
La sensazione diciamo dall'interno è che la Cina faccia cose
più o meno simili, ma che non ce le racconta
fondamentalmente.
e gli altri stanno là poi c'è qualcuno un po' più eretico che ha
lasciato la parte super conduttiva e sta sperimentando altre tecnologie perché come dicevamo
prima, no ci sono diverse modalità, ioni intrappolati, non solo fotoni e se
queste tecnologie poi andassero risolvessero i problemini che anche loro hanno
vorrebbero essere più semplici da implementare in qualche
maniera, quindi c'è una sfida anche tecnologica.
Davide contro Golia, un Davide potrebbe trovare uno stratagemma e
esattamente l'Italia l'Italia non sta messa male la Campania fatemi
essere un po' campanilistica sta messo molto bene proprio perché
dicevamo Federico II è un laboratorio tra più avanzati.
forse il nostro problema è che noi facciamo poca squadra.
E quindi abbiamo questa non è una novità in Italia questa non
è una novità in Italia in particolare sul mondo quantistico a Napoli
abbiamo un computerino Bologna c'è un altro a Trieste c'è un altro
che probabilmente non si parlano per il momento non si parleranno ancora
e magari non è questo la sede né è questo l'argomento, però ci
vorrebbe una politica un po' più unitaria di investimenti per concentrare gli investimenti
verso delle verso delle direzioni che ne ottimizzino diciamo i risultati, perché se
ognuno va un po' per conto suo si può uscire
il il jolly diciamo di qualcuno, però nel frattempo ti stai scontrando
appunto con IBM con Google con la Cina intesa in senso paese.
questo io ho avuto la fortuna di partecipare a
degli incontri anche ministeriali, perché poi loro hanno
scelto delle aziende piccole e grandi e in realtà il problema forse era
proprio quello no che manca una direzione unitaria che metta insieme sotto lo
stesso appello gli investimenti e che possa consentire di misurarsi con il resto
dei paesi non solo a livello Italia ma io dico a livello Europa
perché anche il front over la Germania sta usando molto
avanti i fro quelle dell'MP3 tutto quello tedesco dell'
E loro sono anche loro, cioè molti paesi europei sono
avanzati, però non si vede ancora una strategia comune.
Purtroppo questo come diceva non è solo non è solo nell'aspetto
sull'aspetto quantistico probabilmente però è un po' in tutto un po'
tristezza noi ammettiamo sempre l'Italia insieme poi l'Europa eccetera però poi
alla fine nei comportamenti e nei mercati e
e nella ricerca siamo meno bravi a fare gruppo e vabbè.
Facciamo Francesco, io c'ho ancora una domanda due che sono un po'
più provocazioni eccetera per portarci verso la conclusione, ma se hai ancora
qualche curiosità vai di provocazioni Allora facciamo finta di essere
finisco la domanda di prima che in realtà l'abbiamo
già esplorata, però voglio andare ancora più in dettaglio.
Fossi un giovane oggi cosa dovrei studiare per poter lavorare in
domani nel campo dell'ingegneria quantistica, quindi non parlo di fisica.
I frigori non è allora se ci sono come due
strade, grossi filoni, c'è la parte fisica pura che appunto
quella che dicevamo dei laboratori che oggi lavorano sulla parte
elettronica, le giunzioni, quindi l'aspetto proprio di basso livello che è
molto interessante, però ovviamente di esserci portato e di aver fatto
uno studio di avere una passione per quel tipo di indirizzo
e però è una cosa che nei prossimi anni non è facile, diciamo che
sarà sostituita oggi con la i come dicevamo prima ed è un campo di
studio ancora molto molto aperto e l'altro filone invece che è quello più specificatamente
software, quello di cui ci occupiamo noi o quello delle telecomunicazioni che
oggi noi abbiamo per due anni, siamo al terzo anno abbiamo fatto un'academy gratuita
insieme a Federico II, dove abbiamo diplomato 30 40 50 persone in due anni
E in 400 ore tu riesci ad avere i fondamenti della programmazione
quantistica un po' di elementi di base di che cos'è appunto quello
che abbiamo parlato oggi e sei in grado di risolvere
piccoli problemi e lì capire se poi vuoi andare avanti stanno nascendo dei corsi di
laurea anche sulla parte quantum dei master già ci sono e sono affermati per cui
c'è una strada anche accademica già tracciata che possono seguire possono seguire 400 ore è
un corso che presuppone che livello di partenza, cioè lo studente ha una laurea
STEM fa un corso di 400 ore ed è in grado di orientare 200 teoria
250 più o meno erano di pratica in un caso concreto
dato da aziende da parte da università e i ragazzi insieme ad un
tutor ovviamente cercano di indirizzare questo problema e a trovarne la soluzione.
Non è neanche tantissimo 400 ore per un argomento,
perciò dicevo dal punto di vista software non è
devi cambiare il mindset fondamentalmente devi essere aperto mentalmente
e devi aver curiosità e voglia di imparare non è niente
di il risultato dell'esame finale si determina con un collasso di
una forma d'onda che ti dà il voto finale.
No, hai preso 30 e zero in contemporanea
Ok, facciamo finta di essere nel 2045 2050
c'è un oggetto che usa il quantum computing
senza che noi ce ne accorgiamo?
E che vuol dire senza che non ce ne accorgiamo?
Non lo so che in maniera trasparente un qualche cosa che usa le
persone non so il telefonino del 2050 potrebbe utilizzare la tecnologia quanto riformulare
attraverso un servizio cloud magari ovviamente non in locale eccetera cioè ci sono
delle applicazioni o per ora si vedono solo delle applicazioni
di tipo grosso industriale o finanza o cose del genere e quindi nella
vita di tutti i giorni dell'uomo ci sarà ancora molto poco di quantum.
Allora, quello che dicevamo prima, diciamo il classificatore è un oggetto se vuoi
anche abbastanza semplice, no abbiamo montato poi uno scatolotto e tu metti la foglia,
ti dice che tipo di tipo di nocciola è quindi non è che
stiamo parlando di un'applicazione industrialissima, no perché poi se lo riportiamo ad altri
elementi, altre foglie, altre cose potrebbe essere un'applicazione diciamo
comunque industriale, però a un livello abbastanza abbastanza basso.
Quello che
Io al momento vedo molto due aspetti, uno che è attuale legato appunto
alle smart cities che saranno probabilmente anche quello la sfida del domani, no?
Quindi semaforo potrebbe Quindi il semaforo potrebbe essere una
cosa che tutto quello che parteciperà alla smart City
veicoli, oggetti, persone, semafori, tutto tempo meteorologico, diciamo tutto quello
che contribuirà all'ecosistema di di una città probabilmente sarà gestita
governata con algoritmi quantistici che non limo che noi non
vedremo neanche come dicevi tu, è un po' trasparente.
quindi l'automobile potrebbe essere un oggetto autonomo guidabile che
si guida da sola nel traffico in realtà utilizza
dei processi quantum a livello centrale a livello server
e che noi non ci accorgiamo che è una cosa bella è
una cosa C'è una previsione che ti piacerebbe fare oggi e che
se ci sentiamo di nuovo tra vent'anni ti piacerebbe poter dire
ve l'avevo detto che è un tema fisso nelle puntate di Digitalia.
Allora, io da qualche mese diciamo ho un pallino adesso
non so se un segreto industriale prima, ma tanto.
Oggi secondo me c'è un tema importante
che è il tema delle infrastrutture critiche.
Oggi, soprattutto in questo periodo storico, ma probabilmente andando
avanti, diciamo sarà ancora più sentito, ci sono una
serie di infrastrutture a livello mondiale che sono considerate
diciamo infrastrutture critiche pensiamo ai trasporti ai telecomunicazioni
alla finanza sanità, le dighe, le centrali nucleari, uno stretto di Hormuz a
caso dove c'è bisogno di monitorarli, rendere i resilienti e creare degli scenari
di creare quei famosi gemelli digitali, no che da qualche parte stanno nascendo
che consente di dire, ma se io questa diga la si rompe la
battono che devo fare se io mi chiudono quello stretto che posso fare?
Questo tema secondo me è il tema che affronteremo nei prossimi
anni con algoritmi quantistici, perché i temi sono molto complessi, quindi
anche dall'aspetto comunicazione verso l'infrastruttura critica che si è gestita sempre
più da remoto e quindi non deve essere intercettata intercettabile
all'aspetto modello modello digitale, quindi digital Twin agli scenari catastrofici
e poi di ottimizzazione di cyber security e quindi di
capire un guasto quale effetto a cascata ha.
Questo è il tema che io vedo nei
prossimi anni come tema interessante anche caldo
e tra l'altro in questo momento molto attuale, perché se avessi
già avuto qualche qualcuno di questi simulatori probabilmente avremmo trovato delle
Ci saremmo accorti prima avremmo potuto fare qualcosa qualcosa di poi
non è detto che avrebbero voluto fare qualcosa, però almeno avere
l'informazione prima non è male non è male
Mamma mia che bello che bella bella puntata queste cose nuove queste
cose di frontiera e poi vedere l'applicazione le possibili applicazioni nella realtà
nella vita di tutti i giorni, eccetera è quello bellissimo è quello
per cui per cui nasce Digitalia noi sappiamo che Alfredo ci ha
preparato noi io e Francesco non siamo assolutamente in grado di di
portarvi come siete abituati in puntata un gingillo del giorno di
valenza quantistica, ma il nostro Alfredo sì per cui serve la nostra sigletta
Signore e signori,
Ecco allora, Alfredo, che cosa ci vuoi
presentare come gingillo quantistico del giorno?
Allora, quello che vi volevo presentare, poi magari vi darò
il link è un ambiente molto semplice si chiama Quantumflytrap.com
ed è un laboratorio che a vari livelli consente di mettere
insieme qualcuno di questi fenomeni quantistici, quindi prendiamo gli oggettini li
mettiamo su una griglia un generatore di fotoni un
un amplificatore, un polarizzatore in varie polarizzazioni qualcosa
che poi rileva il segnale e ci consente
di avere esercizi già esistenti, quindi il teletrasporto
far vedere qualcosa di fatto già e provarlo, quindi lanciare lancia
il generatore e si vede dove vanno a finire questi cubit
oppure di fare noi il nostro piccolo circuito e divertirci a
rilasciarlo poi sulla piattaforma e farlo vedere a tutti
E lo consiglio a chi è interessato a chi è appassionato di questi temi
di andare su questo laboratorio e provare a giocarci perché è veramente divertente.
L'ho aperto adesso è una roba spettacolare ci sono anche degli elementi
di misura che sembra Pac-Man per cui ha un aspetto anche giocoso
molto.
poi se vai sugli experimental setup se vedi dei circuiti già fatti e premendo
sulla freccina partono i tuoi generatori di fotoni e vedi come vanno in giro
per il circuito fino ad arrivare a questi pacman che poi rappresentano
fondamentalmente delle porte di arrivo dei detector che rilevano se il tuo
cubit è andato in un senso in un altro è come polarizzato
ed è molto divertente ragazzi questa notte la passo a giocare con
l'interferometro di Sagnac ve lo dico giusto per farmi un po' bello
Che cosa questo è il gingillo del secolo
grazie Alfredo grazie davvero questo è Digitalia.
Grazie a voi.
E anche guarda un'ora perfetta spaccata, neanche se
avessimo preparato la scaletta col computer quantistico.
Amici all'ascolto, che dire, queste sono le vacanze di Digitalia se quando le
voci di Digitalia vanno in vacanza, questi sono i prodotti, secondo me dovremmo andare
in vacanza più spesso non sempre viene così bene, ma quando abbiamo degli
ospiti così di livello di spessore e beh diventa tutto più facile
per cui grazie Alfredo grazie di cuore speriamo di averti magari di nuovo
tra qualche anno qui e che il quantum computing abbia fatto dei passi
da gigante tali per cui venire a parlare delle prime cose che abbiamo
cambiato nel mondo che avete non prendiamoci avete cambiato nel mondo dalle nocciole
al traffico chi lo sa a spiegarci come bucare i bitcoin ma questo
ne parliamo microfoni spenti che ci riusciamo che ci riusciamo per cui grazie
davvero e a risentirci a presto Alfredo
Dallo studio Liguria 1 un saluto da Franco Solerio e un
saluto anche dallo studio di Milano Città Studi da Francesco Facconi.
Ci sentiamo presto con un nuovo speciale estivo di Digitalia.
Franco
Francesco
Alfredo
